Tutti i numeri della rivista


 

n° 20 – Fratel Luigi infermiere per ogni stagione (marzo 1999)

La competenza e la sicurezza di fratel Luigi in rapporto ai più svariati interventi chirurgici era oculata, premurosa e tecnicamente ineccepibile al punto che dopo l’intervento, i medici gli affidavano il paziente operato sicuri che lo avrebbe portato a completa guarigione nel migliore dei modi.

n° 19 – Il Fratello, religioso laico (settembre 1998)

Nell’istituire la Piccola Casa della Divina Provvidenza, il canonico Cottolengo ipotizzò i Fratelli come una versione maschile delle sue suore. Egli pensava ad una forma comunitaria di vivere il battesimo mediante voti e regola di vita evangelica al servizio delle creature in stato d’abbandono.

n° 18 – Un uomo per tutti (marzo 1998)

Un intenso profilo spirituale del Venerabile fratel Luigi Bordino, scritto in prima persona, quasi una narrazione che scaturisce dal cuore di fratel Luigi per i suoi devoti. Opera squisita del suo più grande biografo, il confratello fratel Domenico Carena.

n° 17 – Traslazione delle reliquie di fratel Luigi (settembre 1997)

Avuto riguardo alle eccezionali benemerenze del Servo di Dio Andrea Bordino – eminente figura di uomo e religioso esemplare, che ha dedicato l’intera sua vita al servizio dei sofferenti – si esprime, per quanto di competenza, parere pienamente favorevole al rilascio del provvedimento autorizzativo richiesto.

n° 16 – Profili e abissi dell’umiltà (marzo 1997)

L’umile è un contemplativo dell’azione di Dio, ne resta ammirato, stupefatto, e non gli passa in mente di attribuire a sé le imprese divine. Sembra di scorgere l’azione di Dio che attira nello slancio e nella determinazione con cui fratel Luigi andava umilmente verso gli altri.

n° 15 – Un lavoratore orante (settembre 1996)

Nella luce del volere di Dio, egli considerava il lavoro: servizio dovuto al Creatore, culto simile al digiuno, all’elemosina o alla preghiera. Sia pur nel buio della fede o dell’esercizio della carità, fratel Luigi era felice d’imprestare se stesso alla Divina Provvidenza.

n° 14 – Un infermiere per amico (marzo 1996)

Fratel Luigi era il religioso-infermiere più quotato, più ricercato e quindi più oberato di lavoro da parte di tutta la Piccola Casa. Ognuno poteva salire da fratel Luigi. Di lui tutti potevano servirsi e lui era sempre pronto per tutti.

n° 13 – Fratel Luigi tendeva alle alte vette (settembre 1995)

Fratel Luigi ha trascorso l’adolescenza fra i vigneti del Roero e maturò i suoi anni giovanili su colli d’inconfondibile bellezza. Oltre la parentesi buia della prigionia sovietica, le vette innevate perdute nel sole divennero scuola per la sua vita quotidiana e simbolico richiamo della sua consacrazione.

n° 12 – Itinerari e appuntamenti sui sentieri di Dio (marzo 1995)

Il suo tesoro era costituito dalla vita interiore, dalla contemplazione del suo Signore e dal servizio di carità. Al mondo, per fratel Luigi, non esisteva perla tanto preziosa quanto la sua chiamata all’ininterrotto rapporto con Gesù, Dio fatto uomo tra gli uomini più poveri.

n° 11 – Il fuoco eucaristico di fratel Luigi (settembre 1994)

L’intensa giornata di fatica non affievoliva l’ardore orante di fratel Luigi. Il ministero di carità, la tacita testimonianza religiosa, e la sua carriera infermieristica, traevano vigore proprio dal suo permanere in  adorazione, fremente ed instancabile, davanti al Tabernacolo.