Tutti i numeri della rivista


 
48

n° 48 – Una fede da mozzare il fiato (marzo 2013)

Se è vero che la carità del Venerabile fratel Luigi Bordino brilla di incomparabile bellezza, bisogna tuttavia riconoscere ed affermare che anche in lui la virtù tipica, e quindi caratteristica, fu la fede sconfinata nella Divina Provvidenza. In questo egli fu figlio autentico di San Giuseppe Cottolengo.

47

n° 47 – Fratel Luigi grida: Dio c’è (settembre 2012)

Fratel Luigi dicendo Dio c’è, esprimeva certamente la sua ricchezza interiore, la freschezza della sua spiritualità che riusciva, in qualche modo, ad alimentare e a tenere desta anche in un campo di concentramento. Anche oggi è il momento di dirlo: Dio c’è!

45

n° 45 – Ritorno a Spassk (settembre 2011)

Testimonia il fratello Risbaldo: «Perder la fede nel campo di prigionia in Kazakhstan era un niente. Alcuni morivano dando al Signore la colpa d’aver permesso un inferno simile. Andrea si sosteneva con la preghiera. Ai morenti diceva parole di consolazione, come sapeva fare lui, con grazia e semplicità».

44

n° 44 – Fratel Luigi, uomo di silenzio (marzo 2011)

Invitata a parlare di fratel Luigi Bordino – ha detto Madre Annamaria Canopi – evidenziando l’aspetto del silenzio nella sua spiritualità, cerco di accostarmi umilmente al suo segreto volgendo lo sguardo alla sua esistenza, a partire dall’infanzia fino all’ora del suo ritorno a Dio.

43

n° 43 – Fratel Luigi al Grand Puy (settembre 2010)

La parabola dell’esistenza di fratel Luigi si snoda nella semplicità dei rapporti, nel grande attaccamento alla terra e soprattutto alle persone a lui affidate, nella radicale accettazione della volontà di Dio colta specialmente nelle vicende del quotidiano, col benevolo sguardo sui limiti umani.

42

n° 42 – La Passione di fratel Luigi (marzo 2010)

Fratel Luigi ci testimonia che incontrare Cristo significa incontrare anche i fratelli in modo nuovo. Chi incontra veramente il Signore perde la sua vita perché altri vivano, perché altri possano incontrare Cristo, sorgente di ogni bene, completando in sé “ciò che dei patimenti di Cristo manca nella propria carne a favore del Corpo“.

41

n° 41 – Sul Calvario fiorirono le stelle alpine (settembre 2009)

L’amore di fratel Luigi per il creato attraversa l’intera sua vita come elemento distintivo di una intensa spiritualità che ha come vertice lo stupore per la bontà di Dio che si esprime in mille occasioni ed altrettante modalità. Univa così il suo canto discreto a quello di tutte le creature per il Sommo Creatore: Quant’è grande Dio che…

40

n° 40 – Nelle mani della divina Provvidenza (marzo 2009)

Secondo quanto attestano non pochi testimoni, è proprio la certezza che Dio è Padre buono, dunque che esiste la Divina Provvidenza, la caratteristica essenziale della vita di fratel Luigi. Questa fede, concretizzata in una costante fiducia nella Provvidenza, è l’elemento caratteristico di tutta la spiritualità di fratel Luigi.

39

n° 39 – Maria nel cuore di fratel Luigi (settembre 2008)

Dal Cottolengo fratel Luigi ha appreso che la Madonna va amata dopo Dio e non al posto di Dio, ma il Venerabile ci insegna anche che Maria Santissima è la mano sicura a cui affidarsi per chi vuole percorrere con intensità il cammino della fede.